Oggi, 8 Luglio 2021, ho voluto partecipare alla manifestazioni organizzata da Coldiretti Puglia sull’emergenza cinghiali che stanno invadendo ormai anche le città, oltre che le campagne pugliesi.

Per strada c’erano agricoltori, allevatori, imprenditori, attivisti del mondo dell’agro alimentare, tutti soggetti a vario titolo coinvolti nel settore dell’impresa e della cura della nostra terra legittimamente preoccupati per un fenomeno che rischia di diventare un serio problema per il territorio. Anzi, per certi aspetti lo è già.

Sono stato lì, insieme a loro, per testimoniare impegno e vicinanza, come rappresentante delle istituzioni e come cittadino, con l’unico obiettivo di cercare di arginare quanto prima un fenomeno complesso, che richiede lo sforzo di più soggetti.

Davanti a questioni come queste, sarebbe più facile scaricare le responsabilità e voltarsi dall’altra parte. Ma non è giusto.

La Regione c’è e sta già lavorando ad un piano per la cattura dei cinghiali che deve essere svolta secondo determinate regole e seguendo procedure definite.

Sarebbe bello, oltre che facile, salire sui palchi solo quando si è accolti dagli applausi, invece la politica è fatta anche di proteste e di duro confronto, quando serve.

L’importante è poter contare sempre su due o più parti che lavorano insieme per il bene del territorio e la Coldiretti per noi rappresenta un interlocutore fondamentale per continuare a migliorare le cose.